Nel cuore delle Langhe, territorio in cui Mondo ha le sue radici e dove nasce una delle eccellenze italiane più riconosciute al mondo – la Nocciola Piemonte IGP – prende forma un’idea che unisce tradizione e innovazione.
Quello che forse non sai è che anche i sottoprodotti della nocciola possono trasformarsi in materiali innovativi e sostenibili, con applicazioni che arrivano fino al mondo delle superfici sportive.
È proprio da questo legame con il territorio che nasce NINSOLA, un progetto che punta a dare nuova vita a ciò che normalmente verrebbe considerato scarto.
Gusci, perisperma, foglie, farine e oli: la lavorazione della nocciola genera numerosi sottoprodotti.
Con NINSOLA, questi materiali vengono recuperati e trasformati attraverso processi avanzati per ottenere ingredienti green ad alto valore aggiunto .
Il risultato? Nuove soluzioni per settori molto diversi tra loro, come cosmetica, farmaceutica… e anche materiali tecnici, come i pavimenti sportivi
Una parte del progetto guarda proprio al mondo della gomma e dei materiali industriali.
Elementi come granuli, oli, polifenoli e lignina derivati dalla nocciola possono infatti sostituire componenti tradizionali, contribuendo a rendere i prodotti più sostenibili .
È qui che entra in gioco anche Mondo:all’interno del progetto, l’azienda contribuisce allo sviluppo e alla validazione di queste nuove soluzioni, mettendo a disposizione il proprio know-how nella progettazione di materiali performanti per applicazioni nella produzione di pavimentazioni sportive e tecniche .
Un passaggio concreto verso materiali sempre più innovativi, senza compromettere prestazioni e affidabilità.
Un altro aspetto forse meno noto: la sostenibilità non si dichiara, si misura.
Per questo il progetto include uno studio di Life Cycle Assessment (LCA), che analizza l’impatto ambientale lungo tutto il ciclo di vita delle soluzioni sviluppate.
NINSOLA dimostra come sia possibile trasformare una filiera tradizionale in un’opportunità di innovazione.
Ridurre gli sprechi, valorizzare le risorse locali e sviluppare nuovi materiali: tutto parte da un approccio diverso a ciò che già esiste.
E sì, anche da una nocciola.