Mondo triplica la resistenza delle proprie piste di atletica

Quattro anni di studi, e il continuo impegno nella ricerca e nello sviluppo, hanno prodotto risultati eccellenti contro gli effetti del cambiamento climatico.


Il cambiamento climatico che stiamo vivendo sta causando effetti ambientali che si ripercuotono anche sulle piste di atletica, accelerandone l’invecchiamento e l’ossidazione. Quando nel 2009 Mondo rilevò la portata delle nuove condizioni ambientali, il suo laboratorio cominciò immediatamente a lavorare per ottimizzare la propria gamma di prodotti di fronte agli effetti ambientali. In questo modo l’azienda è riuscita a triplicare la resistenza delle proprie piste di atletica e i suoi prodotti registrano valori ottimali di durabilità contro gli effetti esogeni. “Il processo lavorativo in laboratorio è stato lungo perché abbiamo dovuto emulare il processo di ossidazione nel modo più affidabile possibile. Non esiste un metodo di prova standard nelle norme internazionali esistenti per simulare ciò che sta accadendo nell’atmosfera, quindi abbiamo dovuto svilupparlo noi stessi”, ha detto Juan Ortiz, direttore dell’area atletica di Mondo Iberica. Per misurare l’ossidazione, alla Mondo si sono analizzati alcuni parametri, come gli effetti sulle piste dei cambi di temperatura, della luce, dell’umidità, dell’inquinamento atmosferico e dei raggi ultravioletti. Dal 2010 Mondo lavora senza sosta sulla formula del prodotto. I miglioramenti raggiunti nella produzione dell’anno scorso non potevano fornire risultati migliori: sulle piste di colori come il beige, il blu o il verde la resistenza all’ossidazione è triplicata rispetto al 2009; su quelle di color rosso, le più comuni e quelle che più soffrono gli effetti climatici, la durabilità è stata aumentata di sei volte. “Quattro anni di studi e il lavoro del reparto Ricerca e Sviluppo ci permettono di offrire oggi un prodotto eccellente”, commenta Juan Ortiz. Mondo oggi conta una gamma di pavimentazioni per l’atletica totalmente rinnovata e capace di rispondere alle norme più esigenti. Nel frattempo, il controllo della qualità continua: si monitorano le piste installate tra il 2009 e 2013 e proseguono i test d’invecchiamento in zone con condizioni climatologiche particolarmente avverse, come Arizona e Florida.