Silesian Stadium

Storia di uno stadio moderno, della pista di atletica MONDO e di un futuro vincente

Con oltre sessant’anni di storia a reggere le fondamenta, oggi il Silesian Stadium, nella città di Chorzow, è uno degli stadi più moderni della Polonia.

Sicuramente la ricostruzione avviata nel 2009 ha contribuito a renderlo un luogo al passo coi tempi.
Ma a mantenerlo veramente vivo sono stati anche i moltissimi eventi sportivi che si sono tenuti nel corso di questi anni in uno spazio capace di accogliere oltre 55.000 persone e che dal 2017, con l’installazione di una pista MONDO, si è reso protagonista di nuove emozioni atletiche.

La storia del Silesian Stadium

È il 1956 quando una partita contro la Germania dell’Est inaugura il Silesian Stadium: da quel momento la sua storia è sempre stata molto dinamica e ricca di eventi.

Nel 1967 infatti, lo stadio ospita i campionati polacchi di atletica leggera; qualche anno dopo, nel ’69, è Nadieżda Czyżowa a scrivere la storia diventando la prima donna a stabilire un record mondiale nel lancio del peso (20,09 m).

Dopo un lungo periodo di traguardi e applausi, si decide che è arrivato il momento di rinnovare il Silesian Stadium e nel 2009 iniziano i primi lavori di ammodernamento: nuove tribune, nuova illuminazione, nuovo sistema audio e un nuovo tetto di 43.000 mq. Ma soprattutto, una nuova pista di atletica per ospitare gli eventi internazionali.

Tuttavia il tetto crolla e questo provoca un importante rallentamento dei lavori che si prolungano fino al 2017: dopo molti anni di immobilità, l’attesa della riapertura è sempre più forte.

È proprio in questo momento infatti, che TAMEX Obiekty Sportowe S.A. firma un contratto per la costruzione dell’intera arena sportiva dello stadio della Slesia e viene installata la superficie per piste di atletica Sportflex Super X 720 firmata MONDO.

In breve il Silesian Stadium riceve il certificato IAAF (WA), Class1, Categoria 1: la ripartenza non può che essere entusiasmante.

Numeri, record e traguardi sulla pista di atletica Sportflex Super X 720

Nel 2018 finalmente il Silesian Stadium riapre la scena con le edizioni del Memorial di Janusz Kusocinski e quello di Kamila Skolimowska: il risultato è un grande pubblico, moltissimi atleti medagliati e diversi record mondiali. E la pista di atletica con superficie MONDO è il nuovo palcoscenico di queste competizioni.

Il manto Sportflex Super X 720 MONDO offre infatti agli atleti un’ottima superficie di gara (ma anche di allenamento). Non è un caso che le piste MONDO siano state scelte come manti per le gare di atletica per 12 edizioni consecutive delle Olimpiadi, comprese le prossime che si svolgeranno a Tokyo, in Giappone  .

La combinazione tra assorbimento degli urti e ritorno di energia è quello che l’atleta vuole e che questa superficie riesce a dare grazie a due strati perfettamente combinati attraverso un processo di vulcanizzazione. A questo si aggiunge anche la costruzione geometrica ad alveoli d’aria dello strato inferiore, che costituisce il segreto per immagazzinare l’energia generata dall’iterazione piede-superficie e per dare un’immediata risposta cinetica. Infine, lo strato superiore in gomma vulcanizzata agevola i movimenti dell’atleta e ne ottimizza i grip.

Oltre un punto di vista puramente tecnico, sono anche i risultati ottenuti al Silesian Stadium a concretizzare le parole.

Come il primato mondiale stagionale di Jemma Reekie negli 800 m in un tempo record di 1:58.63 durante la 66° edizione del Janusz Kusocinski Memorial o i numeri eccezionali raccolti durante le World Athletics Relays dell’1 e 2 maggio 2021 per la qualificazione per i Giochi Olimpici di Tokyo e i Campionati mondiali di atletica leggera Oregon22; Femke Bol invece ha aperto la stagione in 49,81, classificandosi come l’atleta più veloce nel primo turno per la squadra femminile olandese.

Alla fine di maggio, sempre al Silesian Stadium, gli spettatori dell’EA Team Championship sono stati testimoni di una rincorsa entusiasmante tra Polonia, Italia e Gran Bretagna.

In due giorni a parlare sono stati i numeri che si sono tradotti in metri e millesimi di secondo.

Johannes Vetter che ha raggiunto i 96,29 m nel lancio del giavellotto; Lina Nielsen che ha vinto i 400 m ostacoli in soli 55.59 secondi, staccandosi dalla tedesca Carolina Krafzik che ha comunque corso un ottimo tempo di 55.71. E ancora Yemaneberhan Crippa che ha stabilito un record di campionato di 13:17.23 vincendo i 5000 m.

La sfida per il podio delle squadre in gara è stata combattuta fino all’ultimo ma infine è stata la Polonia a conquistare il primo posto con ben 181,5 punti totali, seguita subito dopo da Italia con 179 punti e Gran Bretagna, che ha abbracciato il bronzo e 174 punti.

Tra le performance, è sicuramente spiccata quella della giovanissima atleta polacca Pia Skrzyszowska che non solo ha vinto i 100 metri nel primo giorno di gara, ma ha raggiunto la vittoria anche nei 100 metri ostacoli in appena 12,99 secondi: una doppietta incredibile che le ha anche assegnato il titolo di prima donna ad aver vinto entrambi gli eventi nella stessa edizione dell’EA Team Championship.

Sembra proprio che dopo un lungo e imprevisto periodo di pausa, il Silesian Stadium abbia inaugurato un capitolo ancora più ricco, avvolto di una veste moderna, di una nuova pista di atletica e di un incredibile susseguirsi di risultati. E le avventure sportive non sono finite: il prossimo 5 settembre, infatti, è attesa una grande partecipazione in occasione del Kamila Skolimowska Memorial. Mentre per il 2028, il Silesian Stadium è già stato confermato per ospitare i Campionati Europei di atletica leggera.

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