IN BREVE

Inizio lavori: settembre 2011
Inaugurazione: settembre 2013
Posa superficie pista: aprile 2013
Costo: 22 milioni di euro
Capacità: 532 (789 per alcuni eventi)
Project Management: arch. Jean Guervilly

Architettura sportiva
(France)

A Nantes è stato costruito il primo impianto sportivo indoor nell'area Grand Ouest della Francia. Una struttura realizzata nel pieno rispetto dell'ambiente e del risparmio energetico. Al suo interno una pista di atletica con superficie Mondo.

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“Sul piano tecnico, gli atleti sono molto soddisfatti e dicono che la pista è molto veloce”, Christophe Saudrais, Chef de projets, Département BATI – Pôle Projets d'Equipements.

Il primo stadio al coperto del Grand Ouest

Quando all'inizio degli anni 2000, tra gli atleti professionisti residenti nell'area della città di Nantes e della regione Pays-de-la-Loire, iniziò a manifestarsi la necessità di avere un impianto dove potersi allenare tutto l'anno, al riparo dalle condizioni meteo avverse, l'amministrazione della città e il governo della regione presero la decisione di costruire uno stadio indoor, dedicato principalmente all'atletica, ma adatto a ospitare anche sport di squadra come badminton, pallamano, pallacanestro, pallavolo, etc. “Il mondo dell'atletica dell'area di Nantes chiedeva una struttura del genere da parecchi decenni. Il progetto però si è potuto concretizzare solo grazie alla partecipazione finanziaria di diversi attori”, commenta Christophe Saudrais, Chef de projets, Département BATI – Pôle Projets d'Equipements. Il costo di 22 milioni di euro, infatti, è stato equamente suddiviso tra la Città di Nantes, la regione Pays-de-la-Loire, l'Università di Nantes e lo Stato.

La struttura

Situato nel campus universitario di Nantes, lo stadio Pierre Quinon permette di praticare sport a tutti i livelli, tutto l'anno e nelle migliori condizioni possibili. “Si tratta in primo luogo di uno strumento di formazione aperto a tutti (scuola, club e associazioni), ma ospita anche importanti eventi, a livello regionale o interregionale, e alcuni dei meeting più importanti dello sport universitario, come ad esempio i Campionati di Francia”, spiega Christophe Saudrais.
La scelta di costruire all'interno del campus non è stata casuale. “Ciò che ha spinto l'Università di Nantes a partecipare attivamente al progetto è stata la volontà di disporre di una struttura sportiva polivalente interna. Il nuovo stadio è uno strumento utile allo sport universitario in tutte le sue forme, che si tratti di formazione e studio delle attività sportive, o competizione e allenamento sul campo. Inoltre, le sale dell'impianto, due volte all'anno, vengono trasformate in spazi che ospitano gli esami”, dice Olivier Laboux, rettore dell'Università di Nantes.

Come se si corresse all'aperto

La realizzazione dello stadio Pierre Quinon è stata affidata a Jean Guervilly, architetto con una grande esperienza nella progettazione di impianti sportivi indoor. Nel progettare il nuovo stadio, Guervilly si è posto l'obiettivo di permettere all'atleta costretto a praticare sport al coperto di trovarsi nelle condizioni più simili possibili a quelle di chi si allena o gareggia all'aperto. “Uno stadio di atletica indoor si costruisce necessariamente nei paesi dove piove e fa freddo. Anche se questa è una soluzione apprezzabile, resta pur sempre meno ideale rispetto all'allenarsi all'aperto. Per questo ho concepito questo progetto in modo che chi è all'interno percepisca il più vicino possibile l'esterno”, ha spiegato l'architetto Jean Guervilly. Un elemento fondamentale che ha permesso di raggiungere l'obiettivo prefissato è stata la scelta di massimizzare l'utilizzo dell'illuminazione naturale. “È stata realizzata una superficie in vetro che segue tutto l'edificio, permettendo così un'abbondante e omogenea illuminazione naturale. Grazie alle finestre zenitali orientate verso nord, non si creano fastidiosi bagliori che possono rendere più faticoso l'allenamento”, dice Guervilly.

La pista

Nella realizzazione del progetto, attenzione particolare è stata dedicata alla qualità delle pavimentazioni  da posare, per assicurare agli sportivi le migliori performance in allenamento e in gara. Per l'anello con la pista di atletica e gli spazi ospitati nella sala più grande, la necessità era di avere una soluzione ottimale in termini di assorbimento degli urti, di risposta all'impulso dell'atleta e di durabilità del prodotto installato. La soluzione scelta per la pista indoor di Nantes è la superficie Mondo Sportflex Super X Performance 13,5 mm. “Sul piano tecnico, gli atleti sono molto soddisfatti e dicono che la pista è molto veloce”, commenta Christophe Saudrais.

Un'operazione delicata

Mondo si è occupata della fornitura e messa in opera della pavimentazione della pista di atletica e delle relative segnature. “Abbiamo seguito tutta la preparazione degli asfalti, un lavoro fondamentale per noi. Nel caso specifico, avendo la pista le curve inclinate, la messa in opera è stata un'operazione particolarmente delicata”, ricorda Alessandro Ambrogio, Direttore Commerciale di Mondo France. La realizzazione degli asfalti viene seguita da tecnici specializzati, geometri che fanno una serie di rilievi necessari per chi deve preparare l'infrastruttura. Le misure vengono poi nuovamente verificate prima che si proceda con la posa definitiva della pavimentazione. Il perfetto coordinamento tra i diversi operatori impegnati nel lavoro è fondamentale. “Quando si costruisce un impianto come questo, tutta la parte esterna ha lo stesso raggio di curvatura della pista. Si realizza un involucro attorno alla superficie indoor, per questo è necessaria un'ottima coordinazione tra geometra, fornitori e installatori della pista e progettisti dell'impianto”, spiega Alessandro Ambrogio. La realizzazione di un edificio è il frutto di un lungo lavoro di collaborazione. Esattamente come per un atleta, il buon risultato finale è una questione di lavoro, fiducia e rapporto con gli altri. “Quando poi c'è un'osmosi come quella che c'è stata con i responsabili del progetto di Nantes, si riesce a costruire un edificio ancora più bello perché ne guadagna la qualità”, commenta l'architetto Guervilly.

L'Importanza di un impianto indoor

Lo stadio Pierre Quinon sorge in un'area della Francia in cui lo sport, e in particolare l'atletica, viene praticato assiduamente. “Nella nostra regione, la passione per l'atletica è una realtà: negli ultimi anni il numero di iscritti alla Lega d’Atletica regionale è aumentato del 54%, portando il numero a 22.000, facendoci diventare la seconda regione di Francia, dietro all'Ile-de-France”, dice Jean-Pierre Fournery, Presidente della Lega d'Atletica della regione Pays-de-la-Loire. Se si pensa che la preparazione della stagione per un atleta va da inizio ottobre a fine aprile, si capisce tutta l'importanza di una struttura indoor a disposizione per l'allenamento. La presenza di uno stadio indoor nella regione ha portato alcuni benefici immediati: una mobilitazione più facile degli sportivi - in particolare i giovani - durante tutto l'anno, un innalzamento progressivo del livello di performance degli atleti, una diminuzione della fatica e dei costi legati ai frequenti spostamenti che gli atleti e i loro allenatori dovevano affrontare prima che fosse costruito l'impianto. “Fino ad ora bisognava fare molte ore di macchina per trovare un anello indoor di 200 m. Questo stadio permette al club di risparmiare in termini di costi di trasporti. La pista è bella, rapida, e la capacità dello stadio è adatta all'organizzazione di eventi regionali. Disporre di una struttura di questo livello e potersi allenare in tutte le stagioni migliora lo sviluppo dei club di Nantes”, commenta Cristophe Cavoleau, vice presidente del club di atletica Herbauges Athlé 44.

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