l manto di una pista di atletica non è soltanto la superficie su cui corrono e spingono gli atleti. Con quasi totale certezza, per la grande maggioranza di essi è uno degli “strumenti” di lavoro più importanti. Ma per mantenerne in perfette condizioni le proprietà biomeccaniche e le prestazioni, il manto necessita di manutenzione, cura, protezione e, quando occorre, riparazioni o la sua completa sostituzione. Proprio come avverrebbe con qualsiasi altro strumento professionale.
Una delle strutture atletiche spagnole che ha recentemente “meticolosamente sistemato” questo “strumento” è lo Stadio Riomar di CastroUrdiales (Cantabria), dove Mondo ha compiuto interventi di pulizia del manto, riparazioni e ripristino delle segnature (line marking). Con un anello a otto corsie da 400 metri di corda, settori per i salti e quattro corsie interne da 60 metri di corda, tra le altre zone, i miglioramenti realizzati permetteranno agli atleti della regione iberica della Cantabria di disporre nuovamente di una pista che rispetti le normative vigenti, favoriranno club e sport di base locali, renderanno possibile accogliere più competizioni e potranno agevolare il rinnovo dell’omologazione della pista.
In Italia, un caso emblematico è il rifacimento della pista di atletica Fontanassa di Savona, inaugurata nel 2011 e realizzata con il prodotto Mondotrack. Grazie a interventi di manutenzione regolari ogni due anni, la pista mantiene prestazioni costanti nel tempo. L’impianto ospita da diversi anni il Meeting di Atletica di Savona e il Memorial Giulio Ottolia, ed è recentemente entrato a far parte del World Athletics Continental Tour – Challenger, diventando una delle poche strutture italiane in grado di accogliere eventi internazionali di alto livello.
La cura della pista, dal rispetto delle norme ai controlli periodici del manto, è dunque fondamentale per garantire sicurezza, prestazioni e longevità dell’impianto, sia per gli atleti professionisti sia per chi pratica sport a livello locale.
Buone notizie: la manutenzione del manto prefabbricato in gomma per piste di atletica è semplice e, in linea di massima, non richiede interventi speciali. Tra le operazioni principali per un corretto mantenimento vi sono le pulizie periodiche del manto e il mantenimento delle canalette di deflusso libere da terra, fango, erba o qualsiasi elemento che ostacoli la corretta evacuazione dell’acqua. È molto importante rimuovere la sabbia che può cadere o invadere il manto dalle buche di salto o dalle zone perimetrali, per evitare che eroda la superficie della pista.
Il lavaggio del manto è probabilmente l’azione più importante e quella che dà i risultati estetici maggiori, e si raccomanda di effettuarlo almeno una volta l’anno. L’opzione più raccomandabile è l’uso di macchine industriali specifiche con spazzole rotanti. Questo servizio è offerto da aziende specializzate e in genere si effettua con idropulitrici ad alta pressione (solo per manti in gomma). Su altri tipi di superfici potrebbe danneggiarle e staccare i granuli poco aderenti. Ecco perché è sempre consigliabile seguire le indicazioni del produttore del manto. Un’altra possibilità — meno indicata per la maggiore difficoltà — consiste nell’uso di scope o spazzole, applicando prima un detergente neutro e risciacquando bene la superficie successivamente.
Nonostante ogni cura, l’uso della pista e il passare del tempo rendono inevitabili, prima o poi, riparazioni o interventi mirati sul manto. I piccoli danni che possono comparire devono essere riparati immediatamente per evitare che peggiorino. A causa dell’attrito degli atleti e dell’esposizione alle condizioni esterne, si consiglia anche di ridipingere le linee bianche e le segnaletiche ogni 3-5 anni. Inoltre, è necessario prestare particolare attenzione al mantenimento del bordo in alluminio, elemento che tende ad usurarsi facilmente se non curato.
Non va trascurato nemmeno il fattore umano: i manti delle piste di atletica sono molto più sensibili rispetto ad altre superfici a carichi pesanti, al passaggio di macchinari, all’uso improprio o all’impiego di chiodi troppo lunghi. Controllare gli accessi autorizzati all’impianto e stabilire regole d’uso aiuterà a far sì che il manto abbia una vita utile molto più lunga.
Pulire la superficie almeno una volta all’anno secondo le procedure raccomandate dal produttore.
Mantenere la superficie libera da rifiuti quali carta, foglie, mozziconi, resti di cibo e materiali organici generici, oltre che da sabbia proveniente dalle buche di salto o dai bordi.
Tenere puliti da terra, fango, muschi o erbacce sia il sistema di drenaggio sia le canalette di scolo e griglie.
Riparare immediatamente piccoli difetti.
Controllare gli accessi alla pista per evitare usi impropri o dannosi per il manto.
Non permettere l’uso di scarpe con chiodi più lunghi del consentito (non più di 6 mm raccomandato).
Non permettere l’uso della pista da parte di utenti con tacchetti in alluminio o gomma (come per calcio, football americano o rugby).
Non transitare con veicoli o macchinari sulla pista senza protezioni adeguate, e mai se pesanti.
Non depositare materiali pesanti sulla pista per periodi prolungati.